La Commissione europea ha adottato il 4 novembre il programma di lavoro per il 2027, accompagnato dalla relazione annuale 2026 su semplificazione, attuazione e applicazione delle norme. Il documento elenca le iniziative che Bruxelles intende presentare il prossimo anno e conferma la linea degli ultimi mesi: meno regole, più competitività e attenzione ai prezzi dell'energia.

23 nuove iniziative, 10 dedicate alla semplificazione

Il programma contiene 23 nuove iniziative strategiche, dieci delle quali hanno come obiettivo principale la riduzione degli oneri amministrativi. Per il 2027 sono previsti nuovi pacchetti omnibus nei settori bancario, dei trasporti, degli alloggi e del digitale, oltre a un patto con gli Stati membri contro il cosiddetto gold-plating, cioè l'aggiunta di obblighi nazionali alle regole europee.

Tra le altre misure annunciate figurano una Corporation europea sulle materie prime critiche, un piano per l'intelligenza artificiale in settori come sanità, trasporti e manifattura, la revisione degli standard di CO2 per i veicoli pesanti, un'iniziativa europea sull'acqua e un piano contro le ondate di calore. La Commissione punta inoltre a un accordo politico sul bilancio pluriennale 2028-2034 entro la fine dell'anno.

Ritirate 18 proposte ferme da anni

Bruxelles ha deciso di ritirare 18 proposte legislative considerate senza prospettive di accordo. Tra queste ci sono il sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), in discussione da oltre dieci anni, la tassazione della presenza digitale significativa delle imprese, la revisione della tassazione dei prodotti energetici e la direttiva sui green claims. Sono previste anche 14 proposte per abrogare norme superate.

I conti della semplificazione

Secondo la relazione, dall'inizio del mandato la Commissione ha presentato 12 pacchetti omnibus, con un risparmio potenziale stimato in oltre 22 miliardi di euro l'anno, quasi il 60% dell'obiettivo fissato per l'intera legislatura. Sul fronte dell'applicazione delle regole, le procedure d'infrazione avviate sono state 874, il numero più alto degli ultimi dieci anni.

«Stiamo preparando l'Europa alle sfide che verranno», ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen. Le proposte di ritiro non sono ancora definitive: Parlamento europeo e Consiglio possono esprimersi prima della decisione finale della Commissione.

Fonti: Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Eunews, Energia Oltre