EURES è la rete europea dei servizi per l'impiego: un portale con milioni di offerte di lavoro e, soprattutto, una rete di consulenti che aiutano chi vuole trasferirsi in un altro Paese europeo e le imprese che cercano personale oltre confine. I servizi sono in gran parte gratuiti e in Italia la rete è coordinata dal Ministero del Lavoro. Ecco come funziona, cosa offre e come usarlo davvero, senza fermarsi alla semplice ricerca di annunci.

Che cos'è EURES

Il nome sta per EURopean Employment Services. Non è un'agenzia privata né un sito di annunci come gli altri: è una rete pubblica di cooperazione tra i servizi per l'impiego dei Paesi aderenti, oggi coordinata dall'Autorità europea del lavoro (ELA). La rete è disciplinata dal Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016.

Il suo scopo è rendere concreta la libera circolazione dei lavoratori. Copre 31 Paesi: i 27 dell'Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, dove il diritto di vivere e lavorare si applica in base agli accordi SEE ed EFTA.

Cosa offre il portale EURES

La parte più visibile è il portale eures.europa.eu, disponibile anche in italiano. Secondo la pagina dei servizi EURES, la banca dati europea contiene circa 3 milioni di posti vacanti e 1 milione di CV, e la rete conta più di 1.000 consulenti in circa 270 organizzazioni affiliate e partner. Le cifre cambiano di continuo, ma danno l'ordine di grandezza.

ServizioA cosa servePer chi
Ricerca offerteAnnunci da tutti i Paesi EURES, consultabili per Paese e per regioneChi cerca lavoro
Profilo e CVRendere visibile la propria candidatura ai datori di lavoro registratiChi cerca lavoro
Condizioni di vita e di lavoroSchede per Paese su fisco, pensioni, assicurazione malattia, previdenzaLavoratori e famiglie
Giornate europee del lavoroEventi di reclutamento, anche online, con colloqui e presentazioniCandidati e imprese
Consulenti EURES e chatOrientamento personalizzato su ricerca, trasferimento e dirittiCandidati e imprese
Targeted Mobility SchemeSostegno economico a candidati e piccole e medie impreseRequisiti specifici

Il portale non offre un modello proprio di curriculum: chi cerca lavoro può rivolgersi al servizio pubblico per l'impiego del proprio Paese oppure compilare il CV su Europass, lo strumento europeo che consente anche di salvare le proprie credenziali digitali.

Come cercare lavoro in Europa con EURES

Il percorso più efficace parte da tre passi. Il primo è la ricerca mirata: invece di scorrere migliaia di annunci, conviene restringere la ricerca al Paese e alla regione che interessano, e controllare la lingua richiesta, il tipo di contratto e la sede. Il portale mostra anche una mappa delle offerte pubblicate negli ultimi sette giorni.

Il secondo passo è studiare il Paese di destinazione. Le schede «Condizioni di vita e di lavoro» spiegano, Paese per Paese, come si cerca casa e come funzionano contratti, tasse e sanità. Sono il modo più rapido per capire se l'offerta conviene davvero, al netto del costo della vita.

Il terzo passo è parlare con un consulente. È il servizio meno conosciuto e quello che fa la differenza: i consulenti EURES orientano sulla ricerca, rivedono il CV, spiegano le regole di previdenza sociale e organizzano colloqui anche a distanza.

Consiglio: prima di candidarvi all'estero, leggete la scheda EURES del Paese scelto e poi prenotate un colloquio con un consulente. Arrivare con domande precise su contratti, tasse e assicurazione malattia rende la consulenza molto più utile.

I consulenti EURES in Italia

In Italia l'Ufficio di coordinamento nazionale EURES è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; in passato questa funzione faceva capo all'ANPAL, l'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro poi soppressa. Secondo il Ministero, la rete italiana conta oltre 60 consulenti e circa 300 assistenti distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Per trovare il consulente più vicino si usa il servizio «Cerca sportello» del Ministero: si sceglie la provincia e si ottengono i recapiti di centri per l'impiego, agenzie per il lavoro e consulenti EURES. C'è anche una chat settimanale di EURES Italia, ogni venerdì dalle 10.30 alle 12.30. Le attività della rete italiana dal 2024 al 2029 sono cofinanziate dall'Unione europea attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro.

Cosa può fare il consulente

  • informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro nei Paesi UE: tassazione, pensioni, assicurazione malattia e sicurezza sociale;
  • aiuto nella redazione di CV e domande di lavoro;
  • abbinamento tra profilo e offerte pubblicate sul portale;
  • accesso agli eventi di reclutamento online delle Giornate europee del lavoro;
  • sostegno dopo l'assunzione, come la formazione linguistica e l'aiuto all'integrazione.

Il Targeted Mobility Scheme e le regioni di frontiera

Per chi ha difficoltà a trovare lavoro nel proprio Paese esiste il EURES Targeted Mobility Scheme (TMS). Possono partecipare le persone in cerca di lavoro di almeno 18 anni, cittadine di un Paese UE, della Norvegia o dell'Islanda o legalmente residenti in questi Paesi, a prescindere dalle qualifiche. Il sostegno può coprire corsi di lingua, riconoscimento delle qualifiche, spese di viaggio e di soggiorno.

Anche le imprese possono aderire, se offrono un contratto scritto di almeno sei mesi di lavoro o apprendistato oppure di tre mesi di formazione; le piccole e medie imprese possono chiedere un contributo ai costi di formazione e integrazione dei nuovi assunti. Tra i servizi capofila che gestiscono i progetti figura il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

EURES ha poi servizi dedicati ai lavoratori frontalieri e ai datori di lavoro delle regioni transfrontaliere, utili per esempio a chi vive vicino al confine e valuta un impiego oltre frontiera.

Le Giornate europee del lavoro

Le Giornate europee del lavoro sono eventi di reclutamento in cui i datori di lavoro presentano posizioni aperte e svolgono colloqui con candidati di altri Paesi, spesso interamente online. Il calendario è sul portale EURES e comprende anche eventi organizzati in Italia: a novembre 2026, ad esempio, il portale segnala l'evento «Punto di Incontro» a Pordenone e il Ministero annuncia la decima edizione dell'«EURES Italy for Employers' Day», online il 24 novembre.

Domande frequenti

EURES è gratuito?

In larga parte sì. Il Ministero del Lavoro presenta il portale come punto di accesso ai servizi gratuiti della rete, e il portale EURES precisa che i servizi sono per la maggior parte gratuiti, compresi l'orientamento professionale e l'aiuto alla stesura del CV.

Chi gestisce EURES in Italia?

L'Ufficio di coordinamento nazionale EURES presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una rete di oltre 60 consulenti e circa 300 assistenti. I recapiti si trovano, provincia per provincia, con il servizio «Cerca sportello».

Con EURES si può cercare lavoro anche in Svizzera e in Norvegia?

Sì. Oltre ai 27 Paesi dell'UE, la rete comprende Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Serve un CV in un formato particolare?

No, il portale non impone un modello proprio. Si può usare il CV Europass, compilabile online, oppure chiedere supporto al servizio pubblico per l'impiego; i consulenti EURES offrono anche la revisione e la traduzione del CV.