Uno studente quindicenne su tre nell'Unione europea ha lacune in lettura e matematica. Per invertire la tendenza la Commissione europea ha presentato il 5 novembre a Bruxelles un pacchetto su istruzione e competenze, illustrato dalla vicepresidente esecutiva Roxana Mînzatu, con quattro priorità: competenze di base, professione docente, uso del digitale e dell'intelligenza artificiale a scuola, istruzione e formazione professionale.
I dati che preoccupano Bruxelles
Secondo i risultati dell'indagine PISA 2025 dell'OCSE citati dalla Commissione, sono sotto il livello atteso il 33,9% dei quindicenni in matematica, il 31,3% in lettura e il 25,9% in scienze. Oltre il 40% degli insegnanti dell'Ue ha più di 50 anni e il 40% degli studenti frequenta scuole che soffrono la carenza di docenti. L'obiettivo europeo per il 2030 è portare sotto il 15% la quota di quindicenni con risultati insufficienti.
Le misure proposte
Il pacchetto contiene due proposte di raccomandazione del Consiglio. La prima riguarda le competenze di base e chiede interventi precoci sulle difficoltà di apprendimento. La seconda, chiamata «Agenda Ue per gli insegnanti», punta a rendere più attrattiva la professione con migliori condizioni di lavoro, percorsi di carriera, formazione e meno burocrazia: è la prima volta che la Commissione propone una raccomandazione dedicata alle condizioni di lavoro dei docenti.
Dal 2027 nasceranno le Alleanze scolastiche europee, partenariati tra scuole e autorità di più Paesi sostenuti da Erasmus+, con l'ambizione di arrivare a 100 alleanze l'anno nel prossimo bilancio pluriennale. Per la formazione professionale sono previsti un acceleratore settoriale europeo dal 2027 e nuovi partenariati tra imprese e istituti dal 2028, con attenzione a energia, industria, sanità, difesa ed edilizia. Sull'intelligenza artificiale è previsto un certificato pilota di alfabetizzazione per l'anno scolastico 2027-2028.
Che cosa succede ora
L'Ue può sostenere e integrare le politiche nazionali, ma non armonizzare le leggi sulla scuola: stipendi e assunzioni degli insegnanti restano di competenza degli Stati. Le due raccomandazioni passano ora al Consiglio dell'Ue, mentre il 20 novembre è in programma il vertice europeo su istruzione e competenze.
Fonti: ANSA, Quotidiano Nazionale, AgenSIR





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