Il bonifico istantaneo è il modo più rapido per trasferire denaro da un conto all'altro in euro: i fondi arrivano al beneficiario in pochi secondi, a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno. Con il regolamento europeo sui pagamenti istantanei è diventato un servizio che banche e Poste dell'area dell'euro devono offrire a tutti i clienti, a un prezzo non superiore a quello del bonifico ordinario. In questa guida vediamo come funziona, quanto costa, che cosa è cambiato con la verifica del beneficiario e come proteggersi dalle truffe.

Cos'è il bonifico istantaneo

Come spiega la Banca d'Italia nella sua guida al bonifico istantaneo, si tratta di un bonifico che trasferisce il denaro sul conto del beneficiario in meno di dieci secondi. Può essere disposto 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, compresi i festivi. Un bonifico ordinario, invece, di solito arriva entro una giornata lavorativa.

Gli usi tipici sono i pagamenti urgenti, quelli da regolare al momento della consegna di un bene o di un servizio (per esempio l'acquisto di un'auto usata al passaggio di proprietà) e gli importi che superano i limiti delle carte di pagamento. Anche commercianti e professionisti ne beneficiano, perché ricevono subito il denaro.

Secondo la Banca d'Italia, nell'area dell'euro la quota dei bonifici istantanei sul totale dei bonifici è salita da circa il 5% alla fine del 2019 a quasi il 18% all'inizio del 2024.

Le regole europee: il regolamento (UE) 2024/886

La svolta è arrivata con il regolamento (UE) 2024/886 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 marzo 2024, in vigore dall'8 aprile 2024, che modifica le norme sull'area unica dei pagamenti in euro (SEPA). Il regolamento introduce quattro obblighi principali per i prestatori di servizi di pagamento che già offrono bonifici:

  • offrire ai clienti la possibilità di inviare e ricevere bonifici istantanei in euro;
  • non applicare commissioni superiori a quelle dei bonifici ordinari corrispondenti;
  • offrire gratuitamente la verifica del beneficiario, sia per i bonifici istantanei sia per quelli ordinari;
  • controllare almeno una volta al giorno se i propri clienti sono soggetti a sanzioni finanziarie dell'Ue.

Le scadenze sono state scaglionate, come riassume la Banca centrale europea:

ObbligoPaesi dell'area dell'euroPaesi Ue fuori dall'area dell'euro
Ricevere bonifici istantanei9 gennaio 20259 gennaio 2027
Inviare bonifici istantanei9 ottobre 20259 luglio 2027
Stesso prezzo del bonifico ordinario9 gennaio 20259 gennaio 2027
Verifica del beneficiario9 ottobre 20259 luglio 2027

Per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica dell'area dell'euro il termine per inviare e ricevere bonifici istantanei è il 9 aprile 2027. Per chi vive in Italia, quindi, dal 9 ottobre 2025 banche e Poste devono consentire sia di ricevere sia di inviare bonifici istantanei.

Quanto costa un bonifico istantaneo

Il regolamento non fissa un prezzo, ma stabilisce un tetto: le commissioni per un bonifico istantaneo non possono essere più alte di quelle che la stessa banca applica a un bonifico ordinario dello stesso tipo. In pratica, se il bonifico ordinario online è gratuito, anche quello istantaneo online deve esserlo; se il bonifico ordinario allo sportello costa una certa cifra, quello istantaneo allo sportello non può costare di più.

Il costo concreto dipende quindi dal contratto di conto. Per conoscerlo conviene consultare il foglio informativo del conto o la sezione trasparenza del sito della propria banca.

Consiglio: prima di un pagamento importante, imposta nell'app della banca un limite giornaliero e per singola operazione adatto alle tue abitudini. La Banca d'Italia ricorda che questi limiti si possono modificare in qualsiasi momento e servono a contenere i danni in caso di frode.

La verifica del beneficiario (VoP)

Dal 9 ottobre 2025 tutti gli intermediari dell'area dell'euro devono controllare, prima che il pagamento parta, che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN indicato. Il servizio si chiama verifica del beneficiario (in inglese Verification of Payee, VoP), vale sia per i bonifici istantanei sia per quelli ordinari ed è gratuito.

Il controllo può dare quattro esiti: corrispondenza, corrispondenza parziale, mancata corrispondenza oppure verifica non possibile. Dopo aver visto l'esito, è chi paga a decidere se confermare o annullare il bonifico.

La verifica aiuta a ridurre errori e frodi, ma la Banca d'Italia avverte che non elimina il rischio di truffe: resta quindi importante sapere a chi si stanno mandando i soldi. Se invece l'intermediario non ha attivato la verifica, dal 9 ottobre 2025 è responsabile del pagamento finito al beneficiario sbagliato e deve rimborsare subito il cliente.

Rischi: irrevocabilità e truffe

Il bonifico istantaneo è irrevocabile: una volta disposto, non si può annullare. Se l'IBAN non esiste, la banca non invia il denaro; se invece l'IBAN è sbagliato ma esistente, o se si è vittima di una truffa, l'ordine viene eseguito e recuperare la somma è molto difficile, se non impossibile.

Proprio per la velocità e l'irrevocabilità, i bonifici istantanei attirano i truffatori. Secondo i dati citati dalla Banca d'Italia nell'approfondimento su vantaggi, rischi e tutele dei bonifici istantanei, nel secondo semestre 2024 il tasso di frode era più alto rispetto ai bonifici ordinari, pur restando basso: lo 0,027% delle operazioni. Il 67% del denaro sottratto con i bonifici derivava dalla manipolazione di chi paga, convinto con pretesti di urgenza o di difficoltà di un familiare; il 31% da pagamenti disposti direttamente dai truffatori, per esempio dopo aver preso il controllo dell'home banking.

Le tutele sono le stesse dei bonifici ordinari, a partire dall'autenticazione forte del cliente, che richiede almeno due fattori indipendenti, come una password e un codice ricevuto sul telefono.

Come difendersi e cosa fare in caso di problemi

Le regole di prudenza indicate dalla Banca d'Italia sono semplici:

  • diffidare di chi mette fretta o fa paura via messaggio o telefono;
  • verificare l'identità di chi chiede un pagamento usando un numero già in rubrica o trovato in modo indipendente, non quello indicato nel messaggio;
  • controllare che nome del beneficiario e IBAN corrispondano;
  • non comunicare mai codici e password a nessuno, nemmeno alla propria banca;
  • non cliccare sui link ricevuti via e-mail o SMS.

Chi subisce un pagamento non autorizzato può disconoscerlo e chiedere il rimborso, a condizione di aver agito con diligenza. Nel secondo semestre 2024 gli intermediari hanno rimborsato il 29% delle somme sottratte con i bonifici, circa un euro su tre.

Il percorso per far valere i propri diritti prevede un reclamo all'intermediario, che deve rispondere entro 15 giorni. Se la risposta non arriva o non soddisfa, si può presentare un esposto alla Banca d'Italia oppure un ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): costa 20 euro, rimborsati in caso di esito favorevole, e non serve un avvocato. Dopo la decisione dell'ABF resta possibile rivolgersi al giudice.

Domande frequenti

Quanto tempo impiega un bonifico istantaneo?

Secondo la Banca d'Italia il denaro arriva sul conto del beneficiario in meno di dieci secondi, a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno.

Il bonifico istantaneo costa di più di quello ordinario?

No. Per il regolamento (UE) 2024/886 la commissione non può superare quella che la stessa banca applica a un bonifico ordinario dello stesso tipo.

Si può annullare un bonifico istantaneo?

No, è irrevocabile appena disposto. Per questo è importante controllare l'esito della verifica del beneficiario prima di confermare.

La verifica del beneficiario si paga?

No, è gratuita e dal 9 ottobre 2025 è obbligatoria nell'area dell'euro sia per i bonifici istantanei sia per quelli ordinari.

Che cosa faccio se sono vittima di una truffa?

Contatta subito la banca, disconosci l'operazione se non l'hai autorizzata e presenta reclamo. Se la risposta non arriva entro 15 giorni o non ti soddisfa, puoi ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario.