A settembre le vendite al dettaglio nell'eurozona sono calate dello 0,7% rispetto ad agosto, una frenata più forte delle attese. Lo ha comunicato Eurostat il 6 novembre 2026 con la stima preliminare sul volume del commercio al dettaglio: nell'intera Unione europea il calo mensile è stato dello 0,6%.

Sotto le attese degli analisti

Il consenso degli analisti indicava un calo mensile appena dello 0,1% e una crescita annua dello 0,6%. Su base annua, invece, il volume delle vendite nell'eurozona è salito solo dello 0,4% rispetto a settembre 2025, mentre nell'Ue l'aumento è stato dello 0,9%. Eurostat ha anche rivisto al rialzo il dato di agosto: la variazione mensile passa da +0,1% a +0,4% sia nell'eurozona sia nell'Ue, quella annua dell'eurozona da +0,8% a +1,3%.

Pesano i prodotti non alimentari

Nell'eurozona il calo più marcato riguarda i prodotti non alimentari, carburanti esclusi, con un -1,2% su agosto. Alimentari, bevande e tabacco scendono dello 0,3%, mentre le vendite di carburanti nei distributori specializzati salgono dell'1,0%. Su base annua, però, i carburanti restano in calo del 3,0%, mentre alimentari (+1,1%) e non alimentari (+0,7%) sono ancora sopra i livelli di un anno fa.

Germania in forte calo, Italia quasi ferma

Tra i Paesi con dati disponibili, la flessione mensile più ampia è quella della Germania (-2,0%), seguita da Romania (-1,3%) e Portogallo (-0,9%). Gli aumenti maggiori si registrano in Lussemburgo (+5,3%), Slovacchia (+2,2%) e Malta (+1,5%). La Germania segna anche il calo annuo più forte (-2,4%), davanti a Romania (-2,3%) e Spagna (-1,5%).

In Italia le vendite al dettaglio sono salite dello 0,1% rispetto ad agosto e sono scese dello 0,3% rispetto a settembre 2025. Per il nostro Paese Eurostat pubblica solo il dato totale, senza il dettaglio per settore. La Francia registra un -0,6% mensile ma un +2,8% annuo, la Spagna un -0,4% su agosto.

Fonti: Eurostat, Teleborsa, Format Research